Giu 15

Eliminazione di scoiattoli grigi, si comincia da Nervi

scoiattolo, grigio, rosso, eliminazione, estinzione, nervi, progetto europeoMolti esperti ritengono che la convivenza nello stesso habitat di scoiattoli grigi di origine americana con gli scoiattoli rossi, autoctoni, sia incompatibile. La soluzione sarebbe quella di catturare i roditori grigi, sterilizzarli e tenerli in gabbia o addirittura eliminarli con CO2.

Per essere precisi, gli animaletti “extracomunitari” sono stati inseriti nel nostro ambiente dal comune di Genova negli anni ’60, quando ne liberò alcuni esemplari nel Parco di Nervi. Ora si contano colonie in sovrannumero nelle regioni Liguria, Piemonte e Lombardia.

L’esigenza di eliminare gli scoiattoli è partita dall’Unione europea, che ha finanziato il progetto con quasi due milioni di euro, da distribuire tra le tre regioni e le università impegnate nel progetto.

Gli amanti degli animali sono insorti insieme alle associazioni LAV  – Lega  anti vivisezione e l’ENPA,  Ente nazionale protezione animali, secondo cui non ci sarebbero i presupposti scientifici per compiere questa crudele inutile azione di “pulizia”. Lagambiente invece si è schierata a favore del progetto.

I sostenitori della difesa dello scoiattolo rosso paventano l’estinzione dell’animale, come già avvenuto in pratica in Inghilterra e Irlanda. 

Non bisognerebbe liberare nell’ambiente animali non autoctoni, magari comprati come surrogati di giocattolo. Le conseguenze di un simile comportamento sono disastrose per l’ambiente e dannose per animali e piante nativi.

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Mag 04

A maggio riapre Baubeach, la spiaggia per cani

baubeach.jpgA maggio riapre attesissima Baubeach, la prima spiaggia per cani d’Italia, dove sono vietati i guinzagli. La spiaggia riservata era nata nel 1998 ed è stata riavviata la scorsa stagione dopo qualche anno di chiusura.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del ministero del Turismo, del Consiglio Regionale del Lazio e dalla Provincia di Roma. Baubeach si estende in un’area di 7000 metri quadri a Maccarese, sulla costa a nord di Roma.

La spiaggia è attrezzata con piccole aree ristoro in legno a impatto zero. I requisiti d’accesso alla insolita spiaggia sono: non aggressività, libretto sanitario/veterinario. Non sono ammesse le cagnoline in periodo estrale.

Gen 11

Il cane protegge dalle allergie

Quando i bambini che rischiano di diventare allergici – per esempio perché figli di genitori allergici – vivono con un cane, la loro probabilità di sviluppare una dermatite atopica è quattro volte inferiore rispetto a quella di bambini che hanno gli stessi rischi ma vivono senza cani; la convivenza con i gatti, al contrario, può essere deleterea.

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L’effetto protettivo dei cani è stato dimostrato dai pediatri dell’Università di Cincinnati che hanno controllato abitudini, composizione del nucleo familiare e allergie a 17 diversi agenti (con relative manifestazioni, dalla dermatite all’asma) in oltre 600 bambini di età compresa tra uno e quattro anni. Netta la conclusione, riportata sul “Journal of Pediatrics”: i bambini cresciuti con un cane in casa sono molto più protetti degli altri, mentre quelli cresciuti con un gatto hanno un rischio di sviluppare una dermatite allergica specifica 13 volte superiore rispetto ai bambini che non hanno un gatto in casa.

A. Cod. (l’Espresso, 16 dicembre 2010, p. 182)

Giu 19

Farfalle e api selvatiche in pericolo

farfalla-e-pratolina.jpgIn Europa spariscono le farfalle. Negli ultimi vent’anni, secondo il Rapporto “Segnali ambientali 2010” dell’Agenzia europea dell’ambiente, nel Vecchio continente le farfalle si sono ridotte del 60%. Anche le api sembrano essere in pericolo. Molte specie selvatiche di questi utilissimi insetti si sono già estinte in Europa, e nel resto del mondo sono state decimate.

Sotto accusa l’uso dei pesticidi, insieme agli acari e alle patologie che hanno colpito queste specie animali, riducendo nella pratica la biodiversità in Europa e in molte altri luoghi del mondo. A riferirlo è il Rapporto di Legambiente “Pesticidi nel piatto 2010”. Le farfalle e le api contribuiscono enormemente alla fecondazione di alcune piante e al trasporto del polline. Alcune api selvatiche in via di estinzione sono l’unico rimedio naturale ad alcune malattie che colpiscono le foglie di alcuni alberi da frutto.

Feb 11

Multe a chi sfama i randagi

randagi.jpgIl di Sindaco di Monte Procida ha recentemente emanato un’Ordinanza con la quale vieta ai cittadini di sfamare gli animali randagi. Ai trasgressori verrebbe anche comminata una multa abbastanza salata. La notizia, com’era ovvio, ha fatto il giro del web è ha suscitato aspre polemiche.

«Vorrei ricordare al primo cittadino di Monte Procida – dice il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini – che le leggi vigenti attribuiscono ai Sindaci la responsabilità di raccogliere i cani randagi, curarli, ricoverarli in canile, applicare su di loro dei microchip, al fine di controllarli, e sterilizzarli e non certo farli morire di stenti. Togliere agli animali il sostentamento rientra nel reato di maltrattamento e non risolve il problema del randagismo”. Invitiamo i cittadini di Monte Procida di dar da mangiare ai randagi e di non pagare le eventuali multe. Una ordinanza comunale non può andare contro a una Legge dello Stato. In base al principio di “gerarchia delle fonti del diritto” la triste ordinanza del Sindaco sarebbe abrogata automaticamente.

Gen 12

Perché le linci hanno ciuffi di pelo sulle orecchie

 La maggior parte degli zoologi ritiene che i ciuffi di peli posti sulle orecchie delle linci siano un sofisticato sistema acustico che serve a questi animali a trovare più facilmente la preda.

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I lunghi peli , funzionando come le antenne, percepiscono le vibrazioni più piccole. Altri zoologi invece ritengono che ciuffetti neri sulle orecchie delle linci servano come segnali visivi per i piccoli cuccioli in caso di tempeste di neve. Questi sono ritrovati nella natura per la conservazione della specie. La natura ha fatto in modo di dotare questi felini di larghe zampe e lunghi arti in modo da rendere più agevole gli spostamenti sulla neve; la folta pelliccia gli aiuta a sopravivere al freddo. La coda delle linci e corta e questo sicuramente è un meccanismo che madre natura ha messo in atto per il risparmio energetico: più piccolo è il corpo e minore sarà la dispersione termica.

La lince nella foto si chiama carlino ed è stata fotografata ad una distanza di 100 m. circa.

Apr 08

Uovo Pop-Up per la Pasqua dei vostri amici animali

zoo.jpgUovo Pop-Up in lattice con squeak L’ovetto animato per cani con effetto sorpresa. I colori possono variare da quelli dell’immagine Gioco con squeak realizzato in morbidissimo lattice indicato per cani di piccola taglia. I cani si avvicinano e scrutano i nuovi giocattoli con molta prudenza. Anche questo uovo verrà in un primo tempo annusato, spostato con le zampette, successivamente schiacciato e PLOPP…ecco che dal guscio spunta un simpatico pulcino. …

Il giocattolo per animali è acquistabile online, in questo sito: www.zooplus.it

Mar 25

Cani da salvataggio

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Pronti a saltare da un elicottero o da una barca i cani da salvataggio si buttano in acqua coraggiosamente e senza esitazioni. In Italia sono circa 200 i cani-bagnini in forza alla Protezione Civile e alla Croce Rossa.

Di solito le razze più usate per arruolare questi formidabili bagnini sono i Terranova e i Labrador. Questi cani in passato erano usati sui pescherecci per il recupero dei merluzzi. L’idea di utilizzarli come salva persone è venuta proprio notando come fossero i primi a buttarsi quando qualche marinaio scivolava in mare. Nella foto una simulazione, fatta da una scuola di addestramento al salvataggio per cani e volontari, in Lombardia.

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La foto sopra è tratta dalla rete; le ultime due dal sito canisalvataggiotirreno.it

Mar 25

Elke, il langur francois commuove il mondo

Elke, un langur francois di cinque giorni, ha fatto il suo debutto al Wildlife Hospital del Taronga Zoo di Sydney.

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La scimmietta ha attirato l’attenzione dei media di tutto il mondo, non solo per il suo aspetto dolcissimo ma anche per la sua triste storia: Elke è stata infatti respinta alla nascita dalla madre e ora viene curata dal personale del Taronga Zoo.

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Mar 16

Animale metà gatto e metà coniglio in Colombia

CH11~Yin-Chi-Yang-Gatti-Posters.jpgIn un paesino colombiano chiamato Rioacha, vive un esemplare di animale insolito, una specie di “incrocio” tra un gatto ed un coniglio. Per vederlo, arriva gente da tutti i paesi vicini. Il “gatto-coniglio” ha il corpo di un gatto, le zampe e la coda sono uguali a quelle del coniglio. Il simpatico animaletto si nutre di erba e pane e, saltando come un coniglio, dà la caccia ai topi di cui però non si ciba.

I proprietari hanno accettato la diversità dell’insolito gatto-coniglio e ritengono che sia venuto al mondo già con queste fattezze e che quindi ha pieno diritto di vivere. I pregiudizi non mancano e i proprietari dell’animale devono cercare di non dare troppa importanza alle critiche da parte dei vicini che dipingono il “gatto-coniglio” come una specie di mostro. Da un esame veterinario del caso è emerso che si tratta di un fenomeno anomalo naturale e non il risultato di un incrocio, visto che geneticamente i gatti ed i conigli non sono compatibili.

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